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    Marnier Lapostolle

    Distilleria Marnier Lapostolle

    La storia del Grand Marnier ebbe inizio nel 1827 a Neauphle-le-Château, piccolo villaggio nei pressi di Parigi, dove Jean-Baptiste Lapostolle fondò una piccola distilleria per la produzione di liquori. Quarant’anni dopo sua nipote sposò Louis-Alexandre Marnier, un intraprendente commerciante di liquori, dando origine alla famiglia Marnier-Lapostolle che ancora oggi controlla l’azienda. Il primo liquore ad essere prodotto era il Curaçao Marnier, una variante del Triple Sec, prodotto attraverso la distillazione delle profumatissime scorze di arance portate dagli spagnoli nel piccolo arcipelago delle Antille, macerate poi in alcool insieme a delle spezie. Nel 1880 però Marnier ebbe un'idea geniale, ovvero quella di combinare un giovane cognac con l'essenza di arance caraibica insieme a dello sciroppo. Dopo una breve maturazione in botte che permise di unire al meglio le due componenti, il risultato fu stupefacente, e piacque così tanto al famoso hotelier César Ritz, che coniò per l’amico il nome con cui questo liquore è conosciuto ancora oggi. Per pubblicizzare i propri prodotti il marketing di allora si avvaleva di illustri personaggi del mondo dello spettacolo e dei premi ottenuti nelle numerose Expo Universali. Il Grand Marnier non faceva eccezione e le sue bottiglie erano sempre presenti nei posti più frequentati dell'alta società. A distanza di un secolo e mezzo la Marnier-Lapostolle è oggi una delle cinque più grandi imprese produttrici di cognac nel mondo e, dal 2016, parte delle quote azionarie ancora in possesso degli eredi della famiglia Lapostolle, sono state rilevate dal gruppo Campari, affiancando alla bandiera francese anche il nostro tricolore italiano.

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