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    Arianna Occhipinti

    Vini Arianna Occhipinti

    Questa storia nasce circa 20 anni fa a Fossa di Lupo, una località incantata dove la terra, sferzata dal vento, si appoggia alla strada strada statale SP68, strada che 3.000 anni fa era completamente di pietra e fungeva da collegamento tra Gela e Kamarina, percorrendo il sentiero di Vittoria, Caltagirone, Catania e Lentini. Proprio su questa strada, Arianna Occhipinti coltiva le sue vigne, dove generazioni e generazioni di contadini hanno marciato per portare il loro vino fino alla costa. La SP68 è la più antica strada del vino mai attestata e Arianna la rispetta e la accudisce come se fosse parte di lei, accettando la diversità dei suoli, dell’inclinazione del terreno, dell’altitudine, rispettando così la terra e il suo equilibrio, la vigna e il vino. Quando parliamo di Arianna Occhipinti non parliamo semplicemente di un vino biologico ma di un vino naturale come Arianna è, un vino che nasce dalla sensibilità per le cose vere, le attenzioni, le cure, un vino che, nella sua armonia, racconta della terra dalla quale proviene e parla anche e soprattutto di lei, insomma: un vino umano. Tra la terra e Arianna Occhipinti c’è un vero e proprio dialogo, un contatto diretto che si traduce in conoscenza profonda: dalla coltivazione alla potatura, fino alla lavorazione del frutto, ogni passaggio è eseguito artigianalmente e manualmente; le uve sono cresciute in modo organico, senza fertilizzanti o pesticidi e viene mantenuta la biodiversità, senza disturbare l’equilibrio naturale delle cose. L’uva viene selezionata prima in vigna e poi in cantina, in modo da poter scegliere i grappoli più sani e maturi: uva sana, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e bassissima presenza di solforosa. Così nascono vini di territorio, figli dell’amore instancabile di chi li ha fatti, sani e sinceri.

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